Finestre intelligenti: materiali innovativi che si adattano alle condizioni atmosferiche

Diversi team di ricerca stanno sviluppando materiali per le superfici vetrate in grado di adattarsi alle condizioni climatiche; sarà possibile sfruttare il calore esterno in inverno e riflettere le radiazioni solari in estate

L’impatto ambientale delle città moderne passa per gran parte dagli edifici. È quindi di grande importanza studiare e cercare prodotti e processi che permettano di rendere più sostenibile la nuova edilizia, sfruttando il più possibile le risorse rinnovabili, prima fra tutte l’energia solare. L’ideale per una gestione intelligente di un edificio sarebbe infatti lo sfruttamento ottimale dell’illuminazione naturale riducendo quindi i consumi energetici, adattandosi inoltre alle condizioni atmosferiche esterne. Questo processo innovativo sta iniziando a diffondersi grazie ai materiali cromogenici, che reagiscono agli stimoli esterni mutando le proprie caratteristiche in modo dinamico e reversibile. Questi materiali, adottati per la realizzazione di finestre intelligenti, possono passare da elevata trasparenza e trasmittanza termica, a condizioni di opacità e riflessione della radiazione solare, in base alle esigenze energetiche dell’edificio ed alle condizioni dell’ambiente esterno.

I materiali cromo genici possono essere di due tipi, quelli che hanno bisogno di un’alimentazione elettrica per la regolazione, come i dispositivi a cristalli liquidi e quelli elettrocromici, e quelli che invece si autoalimentano. Alcuni di questi sistemi sono già disponibili sul mercato, mentre altri materiali destinati all’edilizia sostenibile sono ancora oggetto di ricerca.

Diversi centri di ricerca e università stanno mettendo a punto sistemi simili a quelli descritti per vetri intelligenti che possano adattarsi alle condizioni climatiche esterne.

Ad esempio alla Nanyang Technological University (NTU) di Singapore stanno sviluppando una smart window che, oltre a regolare il suo grado di trasparenza automaticamente, è in grado di produrre un surplus di energia da utilizzare per l’illuminazione al LED dell’edificio. Il processo è reso possibile da un elettrolita liquido inserito tra due lastre di vetro ricoperte di ossidi di indio e stagno; il sistema così composto, quando stimolato dall’esterno, innesca la reazione chimica che comporta l’oscuramento del vetro.

I ricercatori della East China University of Science and Technology di Shanghai hanno invece realizzato un materiale innovativo contenente un polimero sensibile al calore che, quando la temperatura esterna supera i 32 °C , innesca una reazione che permette alla superficie vetrata di respingere una buona porzione della radiazione solare, garantendo quindi minori consumi energetici legati alla climatizzazione.

Il politecnico di Losanna ha realizzato un sistema di finestre costituito da micro-specchi che permettono di gestire la radiazione solare in base alle condizioni atmosferiche. In estate i micro-specchi riflettono la radiazione diretta, evitando il surriscaldamento degli ambienti, mentre in inverno la superficie vetrata è in grado di accumulare la luce ed il calore esterno migliorando il comfort degli spazi interni e riducendo fortemente i consumi termici dell’edificio.

Fonte: Green.it

Vedi anche: Sistema di gestione energia 

Italia e Australia: edifici intelligenti sempre più presenti

Nuovi metodi di progettazione sostenibile che promuovono l'efficienza energetica e la gestione intelligente dell'edificio.
 
È nato a Sidney un nuovo grattacielo sostenibile e intelligente. L'EY centre, grattacielo realizzato dallo studio Fjimt, è infatti composto di materiali naturali e tradizionali come pietra arenaria gialla, tipica della zona di Sidney, e legno che le conferisce un aspetto eco-friendly. Oltre al suo aspetto originale, la particolarità dell'edificio sta nella sua sostenibilità. Ad esempio, la facciata, composta principalmente di vetri ad alta efficienza, è in grado di adattarsi alle condizioni atmosferiche esterne, cambiando la sua configurazione per gestire la luce e il calore esterni. L'involucro infatti, si apre al mattino per far entrare la luce naturale e gradualmente va chiudendosi per non disperdere il calore interno. 
 
Anche in Italia compaiono le prime case intelligenti. Ne è un esempio un abitazione a impatto zero realizzato da poco nel Vallo del Daino in provincia di Salerno. La cosiddetta"Casa Parlante" è in grado di produrre il suo stesso fabbisogno energetico tramite fonti rinnovabili ed è dotata di sistemi domotici che ne permettono la gestione in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo tramite smartphone o tablet. Il progetto, realizzato dal consorzio Proeditec, permette la realizzazione di un'unità abitativa indipendente dal punto di vista energetico, che garantisce la tutela dell'ambiente e risparmio energetico per i proprietari. Questo tipo di abitazione intelligente e autosufficiente è sicuramente un modello per le future case di nuova generazione!
 
 

Risparmiare sulla bolletta: i consigli utili per chi vive in appartamento

Anche per chi abita nei condomini, ecco alcune accortezze per ridurre i consumi ed essere più sostenibili.
 
La stagione fredda è alle porte e riscaldare e illuminare le nostre case si sa pesa sulla bolletta familiare. Con dei piccoli accorgimenti, però, possiamo contenere i consumi al minimo. Vediamo come fare. 
Per quanto riguarda l'illuminazione, è consigliabile sostituire le lampade tradizionali ad incandescenza con quelle di nuova generazione a LED che garantiscono alte efficienze e bassi consumi. Di grande utilità è poi il buon controllo e manutenzione degli impianti di riscaldamento e delle unità terminali: pulizia dei circuiti idraulici dei termosifoni e uso delle valvole termostatiche, ora obbligatorie per legge, permettono di consumare lo stretto necessario. Per chi ha un impianto autonomo, è preferibile sostituire la vecchia caldaia con una a condensazione ad alta efficienza che permette di sfruttare al meglio il processo di combustione. Un altra utilissima azione è quella di limitare le dispersioni di calore verso l'esterno e quindi isolare bene l'involucro dell'edificio: si può agire sugli infissi, sostituendo vecchie finestre con quelle moderne a triplo vetro, e si può isolare la parete interna dell'appartamento e/o pavimento o solaio se si è al primo o ultimo piano. 
Questi interventi, oltre ad alleggerire la bolletta, sono promossi da detrazioni fiscali al 65%. Per ottenere l'incentivo, però, bisogna affrettarsi perché la scadenza è fissata al 31 dicembre 2017.
EcoBioService ha tutte le competenze per supportarti sia nella fase di progettazione che in quella di incentivazione. Non lasciarti sfuggire questa opportunità, affidati al team di EBS!
 
 

Efficienza energetica nella PA pugliese: c'è ancora tempo per avere gli incentivi

Prorogato il bando per l'efficientamento degli edifici pubblici: la nuova scadenza è fissata per il 21 ottobre 2017.
 
Gli edifici pubblici della regione Puglia hanno nuove opportunità per efficientarsi! Il protocollo Itaca approvato dalla giunta regionale lo scorso 11 luglio, infatti, prevede forme di incentivazione per gli edifici della pubblica amministrazione che effettuino interventi di riqualificazione energetica e inserimento di fonti rinnovabili. Nello specifico, sono compresi dal bando interventi quali: efficientamento dell'involucro esterno e degli infissi, sistemi di riscaldamento e condizionamento ad alta efficienza, sistemi di illuminazione a basso consumo e sistemi di telecontrollo e monitoraggio dei consumi energetici.
 
L'importo massimo per ogni progetto presentato non deve superare i 5 milioni di euro e ogni ente può presentare fino a tre progetti. La somma complessiva destinata a questi incentivi da parte della regione ammonta a 157,8 milioni di euro. La scadenza di presentazione delle domande è stata inizialmente fissata per il 30 agosto ma è stata recentemente prorogata fino al 21 ottobre, per concedere più tempo agli enti di redigere le proposte rispettando i termini normativi nel frattempo sopraggiunti.

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Fonte: CasaeClima
 

Nuove celle solari in perovskite a modello di occhi d'insetto

 Le celle fotovoltaiche in perovskite, materiale innovativo che si sostituisce al silicio, sono state realizzate con una configurazione a nido d’ape simile agli occhi di una mosca; si risolvono così problematiche strutturali che ne limitavano l’utilizzo.

I ricercatori della Stanford University hanno preso ispirazione dal mondo animale per risolvere la problematica delle celle fotovoltaiche in perovskite. Questo materiale innovativo infatti si presenta come un ottimo sostituto del classico silicio, utilizzato ampiamente per le applicazioni solari; tuttavia i cristalli di perovskite soffrono di deterioramento causato da agenti atmosferici esterni quali calore, umidità e urti meccanici.

Il professor Dauskardt spiega infatti che i materiali perovskitici hanno grandi vantaggi, dalla elevata efficienza di conversione fotovoltaica al basso costo; ma la loro fragilità meccanica ed instabilità nell’ambiente ne ha fortemente limitato l’utilizzo, fino ad ora.

La soluzione per queste problematiche è arrivata dal mondo animale; la risposta è stata la biomimesi, cioè la progettazione ispirata a modelli presenti in natura. I ricercatori hanno quindi preso spunto dall’occhio della mosca, costituito da un insieme di piccolissime unità disposte a nido d’ape che permette al sistema complessivo di continuare a lavorare anche se il singolo elemento smette di funzionare. È questo il concetto che è stato trasportato nell’ambito delle celle solari: è stata realizzato un insieme di micro celle in perovskite disposte a nido d’ape incapsulate in una struttura esagonale delle dimensioni di 500 micron. La struttura, tenuta insieme da una resina epossidica dal costo moderato, assume così elevata resistenza meccanica ed alla frattura; dai primi test effettuati è inoltre emerso che questa configurazione innovativa non penalizza il rendimento della cella, ma anzi ne garantisce maggiore resistenza anche ai fattori atmosferici.

Fonte: Rinnovabili.it

Vedi anche: Fonti rinnovabili

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