È pugliese la prima auto elettrica italiana!

Un altro esempio virtuoso proveniente dal sud e dalla Puglia!

Si chiama Tua la prima auto elettrica interamente costruita in Italia, presentata in occasione della scorsa Fiera del Levante e nata in Puglia, a Bari. E' stata progettata, infatti, dalla Tua Industries, azienda industriale con sede a Modugno, ed è capace di viaggiare per 200 km una volta ricaricata, con un peso leggero di 600 kg e una scocca interamente in alluminio. Non è ancora sul mercato, ma si prevede la sua commercializzazione a partire dalla seconda metà del 2018. Ma Tua non è solo un esempio virtuoso di sostenibilità ambientale ed energetica, ma anche un bellissimo caso di imprese che vincono la crisi economica e che supportano il lavoro italiano. La Tua Industries, infatti, nasce dall'impresa Om Carrelli di Modugno, che fino a qualche anno fa produceva carrelli industriali e che dopo la crisi economica aveva deciso di chiudere lo stabilimento e trasferirsi ad Amburgo, decisione che un gruppo di dipendenti non ha voluto accettare e a cui si è imposto fortemente. Grazie alla loro determinazione e agli sforzi delle cariche pubbliche, come il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, allora sindaco di Bari, è stato avviato un processo di reindustrializzazione dello stabilimento che nel 2015 è stato affidato al gruppo statunitense Lcv Tua Autoworks. Un'auto del genere potrebbe portare ad enormi vantaggi dal punto di vista ambientale, primo fra tutti l'abbattimento delle polveri sottili all'interno delle città. Ora, bisogna però rimboccarsi le maniche per poter presentare al mercato questo orgoglio nazionale e pugliese al più presto!
 
Fonte: Green.it
 

Francia: realizzati i primi sistemi di recupero di calore dalle fogne

Si chiama Degrés Bleus il sistema innovativo per il recupero termico dal sistema fognario istallato dal 2011 anche all’Eliseo

Il risparmio energetico può essere conseguito nei modi più disparati, perfino sfruttando scarti e reflui. Questo è il concetto alla base della soluzione innovativa ideata dalla Lyonnais des Eaux, società controllata di Suez Environment, che consiste nel recupero del calore dalle acque nere del sistema fognario. Questa tecnologia, denominata Degrés Bleus, si basa sull’inserimento di uno scambiatore di calore nelle tubature delle acque di scarico; queste ultime cedono il loro calore ad un flusso d’acqua inizialmente fredda che, una volta riscaldata, viene inviata ad una pompa di calore per la sua distribuzione nel circuito di riscaldamento. Lo sfruttamento dell’energia termica delle acque reflue permette quindi di risparmiare energia, che proverrebbe da fonti energetiche fossili, e quindi di ridurre anche le emissioni di CO2. Degrés Bleus è una tecnologia semplice e sicura, afferma la Suez Environment, che può essere installata in edifici residenziali, ospedalieri, uffici, eccetera. Le prime istallazioni sono state effettuate a Levallois-Perret, cittadina non lontana da Parigi, nella piscina comunale; il progetto realizzato ha comportato una riduzione dei consumi del 24% ed una riduzione delle emissioni di gas serra del 66% che ha procurato alla cittadina il prestigioso premio Ile-de-France Grand Prix per l’Ambiente. Tra le circa 16 istallazioni presenti in Francia ad oggi, spicca quella dell’Eliseo a Parigi; dal 2011 infatti il Palazzo Presidenziale ha integrato il sistema di recupero di calore dalle fogne per ridurre il proprio consumo energetico ed impatto ambientale. Dall’istallazione di Degrès Bleus l’Eliseo ha ridotto del 63% il proprio consumo di energia da fonte fossile ed ha diminuito di 206 tonnellate le proprie emissioni di CO2 annue.

Fonte: Green.it

Vedi anche: Sistema di gestione dell’energia

Batterie al sale: soluzione innovativa per lo stoccaggio dell'energia

È di Google il prototipo del dispositivo in grado di accumulare energia elettrica sotto forma di calore.
 
Per una completa diffusione delle energie rinnovabili è fondamentale sviluppare anche sistemi per l'accumulo dell'energia. Le fonti rinnovabili più diffuse come il solare e l'eolico, infatti, soffrono dell'aleatorietà nella fruizione dell'energia; per garantire quindi una continua e sicura fornitura vanno accompagnati con sistemi di stoccaggio efficienti e affidabili. Ad oggi, i sistemi più avanzati sono le batterie agli ioni di litio, una tecnologia che garantisce buone efficienze ma non è abbastanza sostenibile, né basata su un materiale di facile reperimento né economico. La soluzione arriva da Alphabet, una holding controllata da Google, che ha sviluppato un prototipo, chiamato Malta, che permette di immagazzinare l'elettricità sotto forma di energia termica grazie al comune sale. L'energia elettrica da stoccare, aziona una pompa di calore che genera energia termica. Quest'ultima viene quindi immagazzinata in un recipiente contenente sale disciolto, in grado di mantenere il calore per settimane. Al momento del bisogno, poi, il sistema compie il processo inverso grazie a un motore termico che fornisce nuovamente energia elettrica. Tutti i componenti sono di facile reperimento e sostenibilità, caratteristiche che rendono molto fattibile la commercializzazione di tale tecnologia. 
 
Fonte: Green.it
 

Miele fotovoltaico: i parchi solari incontrano l'apicoltura

Due apicoltori del Minnesota hanno pensato di integrare allevamenti di api all'interno di spazi dedicati alle installazioni fotovoltaiche.
 
In Minnesota è possibile produrre miele sfruttando i parchi solari. Questo grazie ad una iniziativa dello Stato americano che, oltre a promuovere l'energia rinnovabile del sole, incentiva anche la conservazione delle vegetazioni tipiche del Minnesota. Il Pollinator Friendly Solar Act ha infatti emanato delle linee guida per consigliare le giuste procedure per creare e mantenere un habitat naturale autoctono anche intorno ai campi solari. È previsto un mix di sementi che riproducano i prati adatti ad insetti come api e farfalle. I coniugi Bolton, appassionati apicoltori del Minnesota, hanno sfruttato questa iniziativa per mettere su un'attività che prevede l'insediamento di arnie per l'allevamento di api e la produzione di miele proprio all'interno dei campi fotovoltaici: loro si occupano della gestione delle arnie a fronte di un piccolo compenso per il loro lavoro e consegnano poi il miele ottenuto ai proprietari dell'impianto. Un'opportunità che offre grandi vantaggi per la conservazione dell'habitat naturale, per il mantenimento dei suoli in previsione del fine vita dell'impianto e per chi è goloso di miele! 
 
Fonte: AS Solar
 

Trump cancella il Clean Power Plan lanciato da Obama

 Le associazioni ambientaliste si rivoltano contro l'eliminazione delle agevolazioni per le energie rinnovabili in USA.
 
Come preannunciato in campagna elettorale, Donald Trump, d'accordo con l'Environmental Protection Agency (EPA), ha abrogato il Clean Power Plan emanato da Barack Obama. Complice Scott Pruitt, negazionista climatico, procuratore  dell'Oklaoma e amministratore dell'EPA. Prima del suo avvento all'EPA, la stessa agenzia aveva stimato che il Clean Power Plan Di Obama avrebbe evitato ogni anno 90 mila attacchi d'asma infantile, 300 mila giornate di lavoro perse e 3600 morti premature. Inoltre, la politica ambientale avrebbe portato 20 miliardi di dollari in benefit climatici e tra 14 e 34 miliardi di dollari in benefici per la salute, riducendo inoltre le bollette elettriche del consumatore medio statunitense di 85 dollari l'anno. Non sono mancate le reazioni Delle associazioni ambientaliste americane, come Greenpeace e il Sierra Club. Quest'ultimo ha affermato che l'eliminazione del Clean Power Plan porterà al peggioramento della crisi climatica già in corso testimoniata anche dai recenti uragani Harvey, Irma e Maria. L'amministrazione Trump abbandona così una politica di salvaguardia della salute e dell'ambiente globale permettendo le emissioni di inquinanti alle grandi industrie di combustibili fossili. Le associazioni ambientaliste hanno promesso di continuare a combattere per incordare l'importanza dei cambiamenti climatici e per far valere i diritti fondamentali della salute della comunità.
 
 

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