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Roma 2 Ottobre 2009 - Riportiamo i comunicati stampa ufficiali delle Associazioni di Categoria a valle dei convegni tenutisi al PV Rome 2009.
L'aspetto confortante è che anche gli esponenti del Governo intervenuti alle tavole rotonde (il Sottosegretario allo Sviluppo Economico Stefano Saglia ed il Capo della Segreteria Tecnica delllo stesso Ministero Luciano Barra) hanno parlato non del "se" ma del "come" gli incentivi al FV dovranno proseguire apprezzando le proposte delle associazioni di categoria e confermando il vivo interesse del Ministero dello Sviluppo Economico per tale fonte di energia rinnovabile, a dispetto del comprensibile allarmismo di chi prevedeva per il FV scenari alla "spagnola" e attenzione al solo "fantomatico" nucleare.
Poco ci hanno convinto le stime del Politecnico di Milano (che sta conducendo uno studio per conto di Assosolare) che dimostrano come anche con le attuali tariffe non siano convenienti le installazioni di centrali da 1 MW al Centro-Nord dettate, a nostro parere, più da una spinta politica per ottenere tariffe incentivanti differenziate tra Nord, Centro e Sud più che da una reale valutazione legata all'irraggiamento presente in Italia.
Sicuramente più condivisibili e ragionate le proposte del GIFI che per i grandi impianti da 1MW "a terra" propongono una tariffa di 0,277 €/Kwh a fronte della attuale di 0,352 e sono dunque più aderenti alla reale vocazione del FV i tetti domestici e industriali.
Dispiace prendere atto che la Regione Puglia, seppur invitata, non si sia presentata all'interessantissimo tavolo di discussione, promosso da Assosolare, in cui Terna ed ENEL hanno spiegato quali sono le oggettive difficoltà strutturali della rete esistenti in Puglia per la realizzazioni di grandi impianti. L'assenteismo non è il modo corretto di approcciarsi per cercare di risolvere i problemi e promuovere le immense risorse della nostra Regione. Assosolare ha promesso di replicare tale convegno a Bari e siamo certi che i nostri amministratori non si faranno trovare impreparati al confronto che "deve" essere costruttivo. Dopo tutto la Puglia, con la semplificazione amministrativa per la costruzione degli impianti fino a 1MW, ha fatto una scelta coraggiosa e proattiva che deve essere di monito per correggere alcuni errori da non commettersi in altre Regioni e nella stessa puglia per una crescita armoniosa di questo settore in cui vogliamo essere protagonisti.
Fonte: Ecobioservice (www.ecobioservice.it)
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