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Fumata nera per il IV Conto Energia. La Conferenza delle Regioni ha deciso di rinviare a settimana prossima la discussione del nuovo decreto sulle rinnovabili, da cui dovrebbe scaturire il prossimo sistema incentivante per gli impianti fotovoltaici (in allegato in fondo alla pagina la bozza del decreto ed una tavola comparativa delle tariffe tra III e IV Conto Energia).
Il rinvio è stato chiesto ed ottenuto da Regioni, Anci e Upi (rappresentanti di Province e Comuni), come ha spiegato il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani: «Abbiamo chiesto al governo un rinvio di una settimana (28 Aprile n.d.r.) del decreto sulle rinnovabili. Sono stati fatti alcuni passi avanti, ma per noi rimangono forti criticità. Confidiamo di raggiungere l'intesa la prossima settimana. È importante per i produttori e per la filiera industriale».
L’assessore alle attività produttive Gianfranco Simoncini, che rappresentava la Regione Toscana in conferenza, ha chiesto l’inserimento nel decreto di alcune modifiche: «In particolare ho chiesto che venga incentivato l’uso di materiali prodotti in Italia».
Riduzione delle tariffe a partire da giugno, un tetto di spesa per il 2011 e il 2012, l’introduzione di un corridoio secondo il modello tedesco a partire dal 2013 con ulteriori riduzioni delle tariffe di pari passo con l’incremento della potenza installata e la limitazione degli incentivi fino al 2016 incluso. Questi sono i punti essenziali della bozza del Quarto Conto Energia, nella versione circolata ampiamente tra vari organi di informazione. Per i non ancora meglio definiti «grandi impianti» ci sarà un’anagrafe già per il 2011 e 2012, mentre gli impianti di piccola taglia dovranno essere registrati al GSE immediatamente dopo la conclusione dei lavori, dal momento che il giorno dell’allacciamento alla rete stabilisce l’entità dell’incentivo; l’esclusione dagli incentivi per gli impianti installati su terreni agricoli entrerà in vigore immediatamente dopo la pubblicazione della nuova regolamentazione e solo gli impianti che già sono stati registrati avranno un anno di tempo per essere completati. Le tariffe da giugno andranno da 38,7 centesimi per chilowattora per piccoli impianti su edifici fino a 26,4 centesimi di euro per chilowattora per grandi impianti a terra; dopo le riduzioni mensili a dicembre i primi riceveranno una tariffa di 29,8 centesimi mentre gli ultimi una tariffa di 17,2 centesimi. Le tariffe degli impianti non saranno più cumulate con l’autoconsumo o la vendita di energia, mentre ciò sarà possibile solo per impianti fino a 200 chilowatt con tecnologia a concentrazione, con integrazione architettonica o moduli innovativi.
In fondo alla pagina, in allegato le differenze tra il precedente e l'attuale Conto Energia
Fonte: PHOTON Europe GmbH
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