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È stato approvato dal Senato nel disegno di legge 1195, ora all’esame della Camera come ddl 1441-ter-B, il pacchetto di misure volte alla sicurezza e al potenziamento del settore energetico.
L’articolo 27 del ddl prevede infatti un piano straordinario per l’efficienza e il risparmio energetico che il Ministero dello Sviluppo Economico deve adottare entro il 31 dicembre 2009 di concerto con il Ministero dell’Ambiente, delle Infrastrutture e di intesa con la Conferenza Unificata.
Passi fondamentali per la realizzazione degli obiettivi di efficienza saranno il coordinamento delle funzioni di Stato, Regioni, Province e Comuni, la promozione di una nuova edilizia, basata sul risparmio energetico e la riqualificazione degli edifici esistenti, nonché incentivi per lo sviluppo dei sistemi di microcogenerazione e piccola cogenerazione. Altrettanto importanti gli incentivi per l’offerta di servizi energetici da parte di professionisti, Esco, organismi territoriali, imprese e grandi centri commerciali, così come il sostegno alla domanda di certificati verdi e le semplificazioni per l’avvio del mercato della generazione distribuita. Sarà inoltre necessario stabilire gli indirizzi per l’acquisto e l’installazione dei prodotti nuovi, ma anche per la sostituzione degli apparecchi con sistemi ad alta efficienza, estendendo l’applicazione dei certificati bianchi e istituendo forme di detassazione, con fondi di rotazione per il finanziamento tramite terzi nel settore dell’edilizia civile a uso abitativo o terziario, di infrastrutture, industria e trasporti. Sarà infine favorita l’autoproduzione delle piccole e medie imprese relativa alla micro generazione distribuita.
Semplificazioni in vista anche per le risorse geotermiche. Il Governo entro 180 giorni dall’approvazione della legge è delegato ad adottare una serie di decreti legislativi per un nuovo assetto della normativa vigente nell’ottica dello sviluppo sostenibile e della tutela della concorrenza per l’uso di risorse geotermiche ad alta, media e bassa temperatura. L’Esecutivo dovrà rispettare vari principi direttivi, come l’allineamento alle scadenze delle concessioni, la predisposizione di requisiti per lo svolgimento di gare per l’assegnazione di permessi di ricerca e concessioni alla coltivazione di fonti ad alta temperatura, la semplificazione nello sfruttamento dei fluidi a bassa e media temperatura e l’abrogazione delle norme incompatibili.
Sarà sufficiente la Dia, Denuncia di inizio attività, per la posa in opera degli impianti di produzione di calore da risorsa geotermica, cioè sonde geotermiche destinate al riscaldamento e alla climatizzazione degli edifici. Ulteriori prescrizioni a riguardo saranno emanate dal Ministro dello Sviluppo Economico entro sei mesi dall’entrata in vigore del testo di legge definitivo.
Fonte: Edilportale
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