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Diagnosi energetiche: il check up dei tuoi vettori di energia

Diagnosi energetica, cos’è: è una valutazione finalizzata alla conoscenza specifica del profilo di consumo energetico di un edificio, di un’attività o di un processo, per individuare e quantificare le opportunità di risparmio energetico e quindi economico del cliente.

A partire dal 2015 la diagnosi energetica degli edifici è obbligatoria per le grandi imprese (con oltre 250 dipendenti o oltre 50 milioni di euro di fatturato) e per gli energivori (le aziende a elevato consumo di energia che stanno ottenendo sconti nelle forniture di energia elettrica). Inoltre anche per i soggetti non obbligati dalla legge, la diagnosi energetica è uno strumento fondamentale per determinare i punti deboli di un sistema dal punto di vista dei consumi energetici, quindi agire per migliorarli e di conseguenza risparmiare sulle bollette.

Dopo la realizzazione della prima diagnosi (presentata ad ENEA entro dicembre 2015), è obbligatorio realizzare e presentare una nuova diagnosi ogni 4 anni, che dovrà essere effettuata sulla base dei consumi reali misurati nell’annualità antecedente alla realizzazione della stessa.

L’oggetto della diagnosi viene suddiviso per aree funzionali e, qualora non disponibili contatori dedicati, solo per la prima diagnosi, il calcolo dei dati energetici per ciascuna unità funzionale può essere ricavato dai dati disponibili. A partire dalle successive diagnosi, per le aree funzionali devono esserci contatori dedicati, ovvero una strategia di monitoraggio, in modo da rendere più affidabili i parametri energetici relativi alle singole aree.

Invece, per gli energivori ricompresi nei successivi aggiornamenti dell’elenco della CSEA dopo il 16 giugno 2017, il termine ultimo per l’esecuzione della diagnosi energetica di cui all’articolo 8, comma 3, del d.lgs. n. 102/2014, è il 5 dicembre 2018.

La mancata ottemperanza dell’obbligo comporta una sanzione amministrativa da 4.000 € a 40.000 € e l’obbligo di realizzare la diagnosi entro sei mesi successivi.

Le diagnosi energetiche ENEA, per essere affidabili e rappresentative, devono soddisfare determinati criteri minimi (D.Lgs. 102/2014) che possono essere così riassunti:

  • I dati operativi devono essere aggiornati, misurati e tracciabili
  • L’analisi del profilo di consumo energetico deve essere dettagliata in modo da rappresentare il sistema in maniera affidabile
  • Le diagnosi si devono basare sull’intero ciclo di vita del sistema
  • I calcoli devono essere dettagliati e verificati in modo da poter proporre misure adeguate e chiare per i risparmi energetici

Il team di EcoBioService adotta uno schema ben strutturato e preciso nella conduzione delle diagnosi energetiche, in modo da fornire un’analisi dettagliata e mirata ad eliminare gli sprechi di energia:

Entro 4 anni dalla presentazione della prima diagnosi ad ENEA, è obbligatoria una nuova diagnosi (entro il 2019).

Se sei stato inserito nell’elenco degli energivori dopo il 16 giugno 2017, la scadenza è vicina (5 dicembre 2018).

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