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Contabilizzatori

Principio di funzionamento 

L’installazione dei kit contabilizzatore + valvola termostatica sui termosifoni degli edifici dotati di riscaldamento centralizzato, consente un duplice obiettivo:

 

Ø      Adeguare l’erogazione dell’acqua calda nell’elemento radiante alle esigenze del singolo ambiente da riscaldare (per regolare i periodi di accensione-spegnimento e/o avere più o meno caldo)

Ø      Misurare l’energia erogata dalla singola piastra per avere tale risultato

 

Ciò significa che l’utente può impostare per ogni ambiente del proprio appartamento il periodo di funzionamento delle piastre radianti nell’arco della giornata e il livello di temperatura dell’ambiente e misurare l’energia che si è utilizzata per ottenere lo standard impostato.

 

Ripartizione dei costi di riscaldamento 

Nel caso di installazione di sistemi di contabilizzazione del calore, le spese energetiche non vengono ripartite soltanto sulla base dei millesimi (come nel caso di impianti centralizzati tradizionali) ma tenendo conto anche degli effettivi consumi di ciascuna unità abitativa.

Più in particolare:

Ø      Come per l’energia elettrica, bisognerà pagare una quota fissa, al di là che si usi poco o tanto il riscaldamento. Questa quota copre i costi di manutenzione della caldaia nonché quelli legati alla dispersione energetica delle tubature dell’impianto. Generalmente la quota fissa si colloca, a seconda del tipo di impianto, fra il 20 ed il 50% dei costi totali di riscaldamento e viene suddivisa fra i condomini sulla base della ripartizione millesimale.

Ø      La parte restante delle spese di riscaldamento viene suddivisa in proporzione al calore consumato da ciascun condomino, sulla base dei consumi letti nelle apposite apparecchiature di contabilizzazione.

 

Perché la contabilizzazione comporta un risparmio energetico 

La possibilità di regolare gli orari di funzionamento dei termosifoni e la ripartizione dei costi in base agli effettivi consumi portano il generico condomino ad un effetto di autolimitazione degli sprechi di energia, dal momento che egli manterrà in funzione le piastre solo quando necessario.

Oggi i riscaldamenti vengono mantenuti accesi nel 100% degli appartamenti anche fino a 10 ore/giorno, quando, invece, parte di essi durante molte delle ore della giornata, sono vuoti.

Inoltre, nelle assemblee condominiali è frequente la lamentela di coloro i quali sostengono di avere caldo a tal punto da tenere aperte le finestre di casa per mitigare la temperatura.

Nel caso di installazione di valvole termostatiche essi potranno regolare la temperatura richiesta riducendola, con benefico effetto sui consumi propri e di tutto lo stabile.

Non esiste una misura oggettiva di quanto si possa risparmiare per effetto di questa azione di autolimitazione dei consumi. Essa generalmente va dal 10% al 20% in dipendenza dai comportamenti delle famiglie che costituiscono il condominio.

 

Al fine di diffondere l’installazione dei contabilizzatori e promuovere il risparmio energetico che rendono possibile, lo Stato prevede come agevolazione fiscale la possibilità di portare in detrazione dalle imposte il 55% delle spese sostenute in tre rate annuali. 

 

Per un approfondimento sulla tecnologia si veda il file allegato.

 

 

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Ultimo aggiornamento Martedì 28 Ottobre 2008 10:12
 
 

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